Il Decalogo dell'Avvocato
- Non bisogna accettare mai cause ingiuste, perché sono perniciose per la coscienza e pel decoro.
- Non si deve difendere una causa con mezzi illeciti ed ingiusti.
- Non si deve aggravare il cliente di spese in doverose. Altrimenti, resta all’avvocato l’obbligo della restituzione.
- Le cause dei clienti si devono trattare con quell’impegno con cui si trattano le cause proprie.
- E’ necessario lo studio dei processi per dedurne gli argomenti validi alla difesa della causa.
- La dilazione e la trascuratezza negli avvocati spesso dannifica i clienti, e si devono rifare i danni. Altrimenti, si pecca contro la giustizia.
- L’avvocato deve implorare da Dio l’aiuto nella difesa, perché Iddio è il primo protettore della giustizia.
No è lodevole un avvocato che accetta molte cause, superiori ai sui talenti, alle sue forze ed al suo tempo, che, spesso, gli mancherà per prepararsi alla difesa.
- La giustizia e l’onestà non devono mai separarsi dagli avvocati, anzi si devono custodire come la pupilla degli occhi.
- Un avvocato che perde una causa per sua negligenza, si carica dell’obbligazione di rifare tutti i danni al suo cliente.
- Nel difendere le cause bisogna essere veridico, sincero rispettoso e ragionato.
- Finalmente, i requisiti di un avvocato sono: la scienza, la diligenza, la verità, la fedeltà e la giustizia.